Voglio lodare Mario pubblicamente per questo libro,
che lui definisce come un "semplice saggio" del racconto della sua storia e dei
suoi apprendimenti pieni di "dolore e confusione". Io definisco questo libro
come un "capolavoro di genio". Ritrovo il suo "genio" nella sua onestà
emozionale. Penso che il "geniale" si abbini precisamente al resoconto
dell'"ovvio", "del semplice e dell'inspiegabile della vita", che Mario ha avuto
il coraggio di mettere nero su bianco e renderlo pubblico. Il suo stile carico
di metafore, ironico, sfacciato, provocatorio, ricco, semplice e profondo,
arriva a toccare le fibre più intime di tante persone, e ancor più di quelli
che riescono a riconoscersi nella storia… ma non trovano il coraggio di
assumersi la responsabilità e continuano a rimandare, a raccontarsi
'storielle', ad addursi giustificazioni, senza rendersi conto che nascondendo
le proprie sofferenze evitano di produrre un reale e sostanziale
miglioramento.
Questo è un libro che ho letto più volte, e in ogni occasione sento
un’emozione nel cuore e negli occhi.
(Ignacio Malerba, educatore, titolare in Italia del format Il Viaggio dell'Eroe
e allievo di Mario Rosen)
E’ un libro che ti piace quanto un pugno sullo
stomaco: violento e traditore. Ti toglie il fiato e ti cambia la vita. Dopo
averlo letto sei marchiato sottopelle. Il tatuaggio non si vede ma si sente e
non puoi più cancellarlo. Ti dice cose che hai sempre saputo ma che non avevi
il coraggio di capire. Ti racconta la vita. Semplicemente. Terribilmente.
E’ un libro che puoi regalare al tuo migliore amico sapendo che potresti
perderlo.
Da Idee su carta di
Bruno Stein Bertuzzi.